L’ ecocolordoppler penieno basale e dinamico è una tecnica di diagnostica per immagini che sfrutta gli ultrasuoni per generare immagini ecografiche. Attraverso l’uso di sonde ecografiche ad alta frequenza (7.5-13 MHz), dotate di software digitale e di modulo color-Doppler, permettono di analizzare la parte corpuscolata del sangue che scorre nei vasi del pene. L’esame non espone il paziente a nessun tipo di radiazione pericolosa.

La sonda ecografica viene appoggiata in corrispondenza delle strutture vascolari del pene, le onde ultrasoniche vengono convertite in immagini e in un tracciato che ne mostrano le condizioni. Tali immagini permetto inoltre di valutare l’aspetto morfologico della distribuzione vasale endocavernosa.

Ecocolordoppler penieno dinamico

L’ ecocolordoppler penieno dinamico, a differenza di quello basale, prevede il ricorso a farmaci vasoattivi, come la papaverina e/o la prostaglandina PGE1 (Alprostadil – Caverject), iniettati direttamente nei corpi cavernosi del pene per indurre un’erezione farmacologica.

L’ ecocolordoppler penieno viene quindi eseguito in condizioni basali e ripetuto ad intervalli prestabiliti dopo l’iniezione dei farmaci (fic-test). In queste condizioni è possibile studiare nel tempo (ovvero in modo dinamico):

  1. la dimensione e lo stato di dilatazione delle corpi cavernosi;
  2. la velocità di afflusso del sangue all’interno dei vasi del pene;
  3. la struttura dei corpi cavernosi a riposo e in erezione.

L’esame è usato anche per studiare la morfologia del pene, evidenziandone eventuali alterazioni ecostrutturali quali fibrosi o placche calcifiche.

Oltre all’iniezione di farmaci che inducono la vasodilatazione peniena, nel corso dell’esame alcuni medici mettono a disposizione del paziente un filmato erotico; questo è fatto nel tentativo di minimizzare la componente emotiva e blocchi di natura psichica che potrebbero alterare i risultati dell’esame.

Sebbene i farmaci iniettati nei corpi cavernosi non abbiano bisogno di un’eccitazione psichica per indurre l’erezione, l’ansia del paziente potrebbe comunque determinare una ridotta risposta al farmaco.

Quando si esegue

L’ecocolordoppler penieno è l’esame di prima istanza in caso di sospetto clinico di una disfunzione erettile su base vascolare. Il medico può prescrivere l’esame anche dopo aver testato l’inefficacia terapeutica delle terapie orali per la disfunzione erettile.

In caso di disfunzione erettile, l’ecocolordoppler penieno serve ad accertare le condizioni delle arterie del pene al fine di valutare se sono integre (visualizzandone il loro decorso) e se portano sangue ai corpi cavernosi in quantità e pressione sufficienti.

Come si svolge

Durante l’ecocolordoppler penieno il paziente viene posizionato in decubito supino (sdraiato a pancia in su) con il pene appoggiato alla parete anteriore dell’addome.

L’esame – che richiede circa 30 minuti – non è doloroso e l’iniezione intracanvernosa dei farmaci oltre ad essere pressoché indolore non arreca alcun danno al paziente.

Rischi

L’unica possibile complicazione dell’ecocolordoppler penieno risiede nella comparsa di priapismo: un’erezione che perdura oltre il tempo di efficacia del farmaco (circa 1 ora) e che può diventare dolorosa. Qualora si manifesti, il priapismo può essere facilmente trattato mediante opportune terapie farmacologiche locali, come la somministrazione intracavernosa di etilefrina, e solo in rari casi richiede la detumescenza chirurgica.

Consenso Informato

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Video Informativo

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