Il termine “urodinamica” comprende diversi test che misurano la funzione dell’apparato urinario. Piu’ comunemente  si riferisce a quello studio flusso-pressione chiamato anche  comunemente col nome di cistomanometria.

Indicazioni

Gli studi flusso-pressione o urodinamici sono indicati quando sia necessario conoscere maggiori dettagli sull’ aspetto funzionale della vescica e dell’uretra. Le condizioni cliniche che possono rendere necessaria una valutazione urodinamica sono le ostruzioni delle vie urinarie ,l’iperattività del muscolo vescicale  , o detrusore, l’ipo attività detrusoriale e i  disturbi funzionali  di ipoattività o iperattività dei meccanismi uretrali che sottendono alla incontinenza urinaria.

L’esame urodinamico viene eseguito  come unico esame diagnostico della giornata del paziente. Spesso puo’ essere preceduto da una raccolta di dati relativa alla abitudine minzionale  nella settimana precedente l’esame, mediante il compilamento di un questionario che prende nome di carta flusso-pressione. In corso dell’esame urodinamico al paziente viene chiesto di giungere nello studio medico con un grado di riempimento vescicale corrispondente ad uno stimolo minzionale normale. L’esame inizia con una minzione libera in una comoda collegata ad un computer che determina la portata della minzione:la uroflussimetria.

Dopo questo pre-esame il paziente viene fatto sdraiare sul lettino.Viene quindi posizionato in uretra un piccolo cateterino uretrale in maniera indolore .Viene cosi’ controllato il ristagno eventuale di urina in vescica fino ad ottenere il completo svuotamento dell’organo. A questo punto attraverso il cateterino vescicale viene riempita la vescica con soluzione fisiologica a temperatura ambiente  o con un liquido speciale radiopaco ai raggi X (nel caso si tratti di un esame video-urodinamico).

Nel caso di un esame urodinamico “ambulatoriale”  si lascia riempire fisiologicamente di urina la vescica lasciando in sede i cateterini collegati ad un computer tascabile, per la intera durata di un ciclo minzionale (riempimento seguito da svuotamento volontario vescicale). Altrimenti si riempie artificialmente la vescica , attraverso il cateterino vescicale, ad una velocità di infusione prestabilita. Nella fase di riempimento al paziente viene chiesto nell’ordine di avvertire il medico quando compare il primo stimolo ad urinare, quindi lo stimolo intenso di desiderio di urinare.

Durante la fase di riempimento al paziente viene chiesto ogni tanto di tossire per controllare la insorgenza artificiosa di uno stimolo minzionale o  di constatare involontarie perdite di urina a lato del catetere. Quando il paziente raggiunge un desiderio forte di urinare gli viene chiesto di fare pipi’ ,ottenendo cosi’ la registrazione delle pressioni  detrusoriali durante la fase minzionale.

Complicanze

Le complicanze dovute all’esame urodinamico sono estremamente rare. Si possono invece avvertire  dei bruciori minzionali  per uno o due giorni successivi, motivo per cui e’ consigliabile aumentare l’introito liquido per diluire le urine . Le infezioni urinarie batteriche sono complicanze occasionali e,quando capitano, necessitano di una adeguata terapia antibiotica.

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