L’uroginecologia è un ramo medico-chirurgo che si occupa sostanzialmente dell’incontinenza urinaria e del prolasso femminile. Questi due disturbi possono portare a delle alterazione funzionali degli organi pelvici.

Che cosa sono incontinenza urinaria e prolasso?

Per incontinenza urinaria si intende la perdita involontaria di urina che può portare ad un problema igienico sociale; colpisce le donne di una certa età o nel periodo successivo al parto. Spesso l’incontinenza urinaria viene tenuta nascosta per via dell’imbarazzo, soltanto una bassa percentuale di donne si reca dal medico per affrontare il problema.

L’incontinenza urinaria femminile si può classificare in questo modo:

  • – Incontinenza da sforzo: perdita di urina in seguito di tosse, starnuti, attività fisica ecc.
  • – Incontinenza da urgenza: perdita urinaria dovuta ad un forte stimolo minzionale.
  • – Enuresi notturna: perdita di urina durante la notte.

Spesso a questi si possono associare diversi disturbi, come la pollachiuria (frequenza minzionale maggiore di 8 volte), la nicturia (necessità di svegliarsi più di 2 volte durante la notte), urgenza minzionale, difficoltà minzionali.

Nella medicina, il prolasso è un cedimento delle strutture di supporto dell’apparato femminile, il quale può portare serie di problemi alla qualità della vita della donna. Il prolasso può interferire con la funzione della vescica e del retto, portando all’incontinenza urinaria e all’alterazione dell’alvo. I sintomi molto spesso sono asintomatici, in altri casi invece si ha la sensazione di un corpo estraneo nella vagina. I fattori di rischio che si riscontrano sono l’età (dopo i 40 anni), parto, menopausa, sforzi fisici, isterectomia transvaginale ecc.

Il prolasso genitale, molto spesso, viene risolto chirurgicamente, a differenza l’incontinenza urinaria può essere affrontata con diversi farmaci, a seconda dell’intensità della patologia.

Come prevenire queste patologie

Grazie a dei semplicissimi esercizi è possibile mantenere elastica e tonica la fascia muscolare che si estende internamente tra l’ano e la vagina. La ripetuta contrazione dei muscoli interessati, permette di evitare disturbi come l’incontinenza o il prolasso. Da non sottovalutare, comunque, la visita periodica da un esperto in uroginecologia.

 

https://www.urologia-andrologia.net/uroginecologia.html