Durante il secondo intervento al convegno Training Evolution: il futuro dell’allenamento in palestra, organizzato dalla Federazione ltaliana Fitness (FIF), il Dott. Andrea Militello ha affrontato un tema molto specifico, di crescente interesse nel mondo della salute maschile e del benessere sportivo: i trattamenti ormonali sostitutivi e l’uso degli ormoni bioidentici.
Con linguaggio chiaro e rigoroso il medico ha chiarito:
- cosa siano realmente queste terapie;
- i loro benefici ed i loro limiti;
- quando è corretto utilizzare gli ormoni bioidentici e quali precauzioni devono accompagnarli.
Ormoni Bioidentici: Cosa Sono
Il Dott. Militello ha sottolineato che gli ormoni giocano un ruolo fondamentale nell’allenamento, influenzando energia, crescita muscolare e recupero.
Ha spiegato, poi, che gli ormoni bioidentici sono sostanze chimicamente identiche a quelle prodotte naturalmente dal corpo umano. A differenza degli ormoni sintetici tradizionali, però, essi vengono metabolizzati in modo fisiologico, riducendo il rischio di effetti collaterali indesiderati.
Ha ribadito con fermezza che gli ormoni bioidentici, tuttavia, non sono ormoni “miracolosi”, ma strumenti terapeutici che devono essere usati in modo mirato e sotto stretto controllo medico e che vanno utilizzati per ristabilire l’equilibrio ormonale in soggetti con deficit documentato.
“Il punto non è alzare i livelli ormonali a tutti i costi, ma riportarli in un range fisiologico che permetta al corpo di funzionare al meglio”.
Quando è Giusto Intervenire?
Durante la relazione, il dott. Militello ha illustrato i criteri clinici e laboratoristici che indicano la necessità di una terapia sostitutiva.
Sintomi come stanchezza cronica, calo del desiderio, difficoltà di recupero muscolare, aumento del grasso viscerale possono essere segnali di una carenza ormonale.
Il medico ha ricordato che la valutazione deve sempre includere:
- analisi ormonali complete;
- namnesi dettagliata;
- monitoraggio periodico dei parametri ematici e clinici.
Solo così è possibile garantire sicurezza ed efficacia del trattamento.
Allenamento e Ormoni: una Relazione Bidirezionale
Un punto chiave del suo intervento ha riguardato la stretta connessione tra stile di vita e equilibrio endocrino.
L’attività fisica regolare, una dieta bilanciata e la riduzione dello stress possono migliorare la produzione endogena di testosterone e GH.
La terapia sostitutiva, quindi, non è mai una scorciatoia, ma un’integrazione mirata in un contesto globale di salute.
Un approccio Medico Moderno e Responsabile
Il Dott. Militello ha ribadito più volte che la terapia ormonale sostitutiva va gestita da specialisti formati, con protocolli scientificamente validati e monitoraggio costante.
Ha inoltre ricordato che l’abuso o l’autogestione di ormoni può comportare rischi significativi per il sistema cardiovascolare e metabolico.
“Gli ormoni vanno rispettati. Sono strumenti potenti: se usati bene possono migliorare la qualità di vita, se usati male diventano un pericolo.”
Conclusione
L’intervento del Dott. Militello ha rappresentato un contributo prezioso per chiarire miti e realtà sulle terapie ormonali.
In un contesto dove spesso prevalgono informazioni confuse o incomplete, la sua relazione ha riportato il dibattito sul piano scientifico e clinico, evidenziando come la medicina possa dialogare con il mondo del fitness in modo serio e costruttivo.
