Il plasma arricchito di piastrine (PRP) viene preparato mediante centrifugazione del sangue del paziente per rimuovere i globuli rossi [1]. Il plasma ottenuto è ricco di piastrine che contengono vari fattori di crescita, come il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF), il fattore di crescita trasformante (T GF) -b, IGF-l e VEGF.

Quando le piastrine sono attivate, rilasciano questi fattori, che giocano un’importante funzione biologica in varie condizioni [2].

Negli ultimi 15 anni il PRP è stato utilizzato per indurre una rapida risposta di guarigione attraverso diverse specialità, in particolare in ortopedia e dermatologia nonchè in ambito dentistico.

Fondamentalmente, il sangue del paziente viene raccolto e centrifugato a velocità diverse fino a quando non si separa in 3 strati: Plasma povero di plasma (PPP), PRP e globuli rossi.

Di solito vengono usati 2 giri. Il primo spin (“Hard spin”) separa il plasma povero di piastrine (PPP) dalla frazione rossa e il plasma ricco di piastrine (PRP).

Il secondo spin (“Soft spin”) separa la frazione rossa dal PRP, Il materiale con il massimo peso specifico (PRP) sarà depositato sul fondo del tubo immediatamente prima dell’applicazione, un attivatore / agonista piastrinico ( viene aggiunta trombina bovina topica e cloruro di calcio al 10%) per attivare la cascata di coagulazione, producendo un gel piastrinico.

Il processo, per realizzare il plasma arricchito di piastrine, richiede circa 12 minuti e produce una concentrazione piastrinica di 3-5 volte quella del plasma nativo [3].

Un vantaggio del PRP, rispetto all’uso del singolo fattore di crescita umano ricombinante, è il rilascio di molteplici fattori di crescita e fattori di differenziazione su piastrine attivazione [5], è stata riportata la configurazione morfologica e molecolare del PRP, ha dimostrato che il PRP è una struttura fibrinica con il potenziale di indurre formazione di matrice rigenerativa [6]. Negli esseri umani, il PRP è stato valutato e utilizzato come “farmaco” iniettivo per diversi tipi di trattamenti medici, tra cui la tendinite cronica, [7] osteoartrite, [8] per riparazione e rigenerazione ossea, [9] in chirurgia orale /, [10] e in chirurgia plastica, [11].

Le evidenze accumulate indicano che il ligando della neuro-immunofilina e molti fattori di crescita, come il fattore di crescita dell’insulina-1 (IGF-1), il fattore di crescita derivato dal cervello (BDNF) e il fattore di crescita vascolare intraoculare EGF) giocano un ruolo significativo nella rigenerazione neurale e nella up-regulation della ossido nitrico sintasi (nNOS), così come nel recupero della funzione erettile dopo il trattamento chirurgico [12].

Questa evidenza è il punto di partenza per una ricerca speculativa in campo urologico-andrologico che valuta l’uso del PRP mediante iniezione di corpus cavernoso (CC) in “pazienti” (modelli di ratto) sottoposti a Prostatectomia radicale anatomica ripsarmiatrice dei  nervi erigendi  che spesso causano il recupero incompleto o ritardato della funzione erettile.

In molti casi il nervo dei dei cavernosi può essere stato danneggiato inavvertitamente dalla manipolazione durante la prostatectomia verve sparing.

Il recupero della funzione erettile può dipendere dalla ricrescita di tessuto neurale restante [12]. In due diversi studi Ding X-G et al. [12] e Wu YN et al. [13] hanno valutato la diversa preparazione del PRP nel recupero della funzione erettile dopo l’inibizione del nervo cavernoso bilaterale in un modello di ratto.

Nonostante le differenze dei metodi e della qualità del PRP (diversi metodi di produzione), entrambi gli studi hanno dimostrato che l’iniezione nel corpo cavernoso ha facilitato il recupero della funzione erettile.

Quando  inseriamo le parole chiave “PRP, disfunzione erettile” su Google. Una ricerca effettuata ad ottobre 2017 ha mostrato 133.000 risultati (147.000 per “Plasma ricco di piastrine, disfunzione erettile”). I risultati riguardavano l’efficacia e la sicurezza della procedura.

In base all’apparente mancanza di tossicità in tutti i campi in cui è stato applicato il PRP, questo trattamento potrebbe, forse, essere offerto a pazienti selezionati, purché i pazienti siano ampiamente informati con un consenso informato specifico.

 

Bibliografia :

Sumida E, lwasaki Y, Akiyoshi K, Kasugai  S. Platelet separation from whole blood  in an aqueous tvvo-phase system with  water-soluble polymers. J Pharmacol Sci  2006; 101: 91-7.

Garg AK, Gargenese D, Peace l. Using  Platelet Rich Plasma to develop an au-  tologous membrane for growth factor  delivery in dental implant therapy. Dent  lmplantol Update 2000; 11: 41-4.

Wang H-L, Avila G. Platelet Rich Plasma:  Myth or reality? European journal of den-  tistry. 2007;1(4):192-194.  Bennett NT, Schultz GS. Growth factors and  wound healing: Biochemical properties  of growth factors and their receptors.  Am J Surg. 1993;165:728-737.

Sanchez AR, Sheridan PJ, Kupp Ll. Is Plate-  let Rich Plasma the perfect enhancement  factor? A current review. Int J Oral Maxi!-  lofac lmplants. 2003;18:93-103.

El-Sharkawy H, Kantarci A, Deady J, Hasturk  H, Liu H, Alshahat M, et al. Platelet Rich  Plasma: Growth factors and pro- and  anti-inflammatory properties. J Peri-  odontol. 2007;78:661-669.  Mishra A, Woodall J, Vieira A (2009).

“Treatment of tendon and muscle using  Platelet Rich Plasma”. Clinics in Sports  Medicine. 28 (1): 113-25.  Andia l, Sanchez M, Maflulli N (2012). “Joint  pathology and Platelet Rich Plasma  therapies”. Expert Opinion in Biological  Therapies. 12 (1): 7-22. PMlD 22171664.

9) Griiiin XL, Smith CM, Costa ML (2009). “The  clinical use of Platelet Rich Plasma in the  promotion of bone healing: A systematic  review”. lnjury. 40 (2): 158-62.

10) Esposito M (Spring 2010). “Efiectiveness  of sinus lilt procedures for dental implant  rehabilitation: A Cochrane systematic re-  view”. EurJ Oral lmplantol. 3 (1): 7-26.

11) PorYC, Shi L, Samuel M, Song C, Yeow VK  (2009). “Use of tissue seaiants in face-  lilts: A metaanalysis”. Aesthetic Plastic  Surgery. 33 (3): 336~9.

12) Ding X-G, U S-W. Zheng X-M, Hu L-Q, Hu  W-L, Luo Y. The efiect of Platelet Rich  Plasma on cavernous nen/e regeneration  in a rat model. Asian Journal of Andrology.  2009;11(2):215-221.

13) Wu YN, Wu CC, Sheu MT, Chen KC, Ho H0,  Chiang HS. Optimization of Platelet Rich  Plasma and its efiects on the recovery ol  erectile function after bilateral cavern-  ous nerve injury in a rat model. JTissue  Eng Regen Med. 2016 Oct;10(10):E294-  E304. dol: 10.1002/term.1806. Epub 2012  Aug 16.

14) Moraes VY, Lenza M, Tamaoki MJ, Faloppai  Belloti JC. Platelet-rich therapies for mus  culoskeletal sofl tissue injuries. Cochrani  Database Syst Rev 2014;(4):CD010071 .

15) Jenkins, Lawrence C. et al. The new busl  ness of ED therapy. The Journal of Sexu:  Medicine, Volume 12, Issue 12, 2223  2225.

Fonte dell’articolo :

European Society for sexual Medicine

Autori: Marco Franco, Italy and Eduardo García-Cruz, Spain

Dott. Andrea Militello
Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

4 commenti su “Il plasma arricchito di piastrine (PRP) per il trattamento della disfunzione erettile

  1. Buongiorno Dottore.
    Vorrei chiederle, cortesemente, se un IPP che abbia generato una limitazione della funzione veno-occlusiva può essere da Lei curata mediante plasma ricco di piastrine.
    Quali, in linea di massima, Le controindicazioni?
    I costi?
    Al piacere di leggerla quanto prima, la saluto cordialmente.
    Nik

    1. In teoria la tecnica serve proprio per queste patologie. I costi nei centri autorizzati attualmente è di circa 3000 euro

  2. Salve sono un uomo di 33 anni che soffro ormai da anni di ipp…vorrei sapere se con tale metodo è possibile “guarire” i corpi cavernosi…non soffro di DE

    1. Le speranze ci sono, l assoluta certezza purtroppo no. Ma stiamo avendo risultati molto incoraggianti. Ha provato anche le onde d’urto ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *