Ormai sul web riguardo alla prostatite troviamo migliaia di articoli e forum.
Se poi conosciamo l’inglese allora possiamo veramente leggere quello che milioni di pazienti e migliaia di specialisti hanno da scrivere, narrare, consigliare.

Non voglio fare ironia , ma essendo il mio blog mi posso permettere qualche licenza.

Scherzosamente ma nello stesso tempo in maniera molto seria dividerei la prostatite in due categorie. Certo direte voi, già lo sappiamo, batterica e non batterica, acuta e cronica . E no, proprio  qui c’è la mia nota ironica ma rispettosa…..io dividerei la prostatite in: prostatite fortunata e non fortunata .
La prostatite fortunata è la prostatite in cui si individua subito la causa , infettiva o infiammatoria spesso  su base ostruttiva. Certo l’intuito dello specialista e la collaborazione del paziente ci deve essere , ma in breve tempo si risolve , breve per modo di dire perché dobbiamo sempre  considerare la prostatite come un incendio in un bosco, non si spegne subito e ci sono rischi di nuovi focolai.
La prostatite sfortunata è quella dove purtroppo non troviamo subito  la giusta chiave di lettura e allora il  paziente  inizia a cercare  delle nuove soluzioni e consigli, nel web o sentendo altre “campane “ e l’urologo vive quella brutta sensazione del medico frustrato che scappa dal paziente difficile

Nella mia esperienza ho iniziato a delineare e considerare aspetti che un tempo mi sfuggivano .

Li riassumo in pochissime righe, anche per non annoiarvi

Nella  prostatite che non guarisce, dobbiamo  :

Essere più che certi della perfetta condizione del nostro intestino, ormai da tutti conosciuto come secondo cervello . Regolarizzare quindi il microambiente intestinale con l’aiuto di un nutrizionista
Sincerarci che la colonna vertebrale non abbia problemi, da li partono tutti i nervi che arrivano  alla la pelvi e al bacino.
Escludere patologie muscolo tensive del perineo, su base organica o psicogena . Spesso l’aiuto di un bravo fisioterapista osteopata  può risolvere il problema
Per questo motivo ho creato un equipe di specialisti per affrontare a 360 gradi questa patologia.

Non voglio appartenere al gruppo delle prostatiti sfortunate, né come medico né  come paziente.

Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

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