Il congelamento dello sperma umano è molto utilizzato per la conservazione della fertilità maschile. Questa procedura consiste nell’aggiungere crioprotettori agli spermatozoi, seguiti da raffreddamento e conservazione degli spermatozoi ad una temperatura sotto zero. Molti media di crioconservazione standardizzati sono disponibili sul mercato. Tuttavia, questi media differiscono nella loro composizione chimica e non ci sono dati sufficienti per ottimizzare la loro classificazione. Pertanto, lo scopo di questo studio era di confrontare cinque mezzi di crioconservazione dello sperma disponibili in commercio, che non sono stati confrontati insieme, in termini di motilità, morfologia e integrità del DNA.

Materiali e metodi

Un centinaio di campioni di sperma sono stati ottenuti da 10 partecipanti fertili e 90 uomini infertili. Ogni campione è stato valutato prima del congelamento per motilità, morfologia e indice di frammentazione del DNA (DFI). Quindi, era equamente diviso in cinque aliquote. Ogni aliquota è stata crioconservata usando uno dei cinque media (A, B, C, D ed E). Gli stessi parametri sono stati rivalutati dopo l’aggiunta del mezzo di crioconservazione nel gruppo fertile e dopo lo scongelamento dello sperma in gruppi fertili e infertili.

Risultati

I risultati hanno mostrato che i cinque mezzi di crioconservazione selezionati avevano effetti negativi sulla motilità e sulla morfologia dello sperma di per sé. Nel gruppo infertile, il fattore di criosviluppo era significativamente più basso nel cryomedium rispetto agli altri quattro media (p <0,001). Inoltre, nel criomedium è stata rilevata una percentuale significativamente maggiore di sperma con coda arrotolata rispetto al criomedio A (p <0,05) e al criomedium B (p <0,001) dopo lo scongelamento, nel gruppo infertile. Inoltre, lo sperma DFI era significativamente più alto nel cryomedia A (p <0,001), B (p <0,001), C (p <0,01), D (p <0,01) ed E (p <0,05) rispetto a quello del fresco sperma derivato da partecipanti infertili.

Conclusione

Questo studio indica che il tasso di recupero degli spermatozoi competenti, dopo crioconservazione, è ancora critico negli uomini infertili. Pertanto, il campione di seme congelato deve essere utilizzato solo se necessario.

Dott. Andrea Militello
Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

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