Eiaculazione precoce: è un disturbo non una malattia

Stress, tensione dovuta da ansia da prestazione sessuale e altri differenti fattori psicologici e fisici possono portare l’uomo a dei disturbi sessuali, come la disfunzione erettile, l’eiaculazione retrograda e la più comune: l’eiaculazione precoce.

eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce: Possibili cause del disturbo

L’eiaculazione precoce rappresenta il disturbo sessuale più diffuso nell’uomo, secondo recenti ricerche circa un uomo su quattro ne soffre senza trovare una soluzione al problema. Questo disturbo consiste nella raggiunta dell’orgasmo da parte dell’uomo e quindi dell’eiaculazione quando in realtà non è desiderata perché in anticipo rispetto ai normali tempi di un rapporto sessuale. Le cause di questo disturbo ancora non sono molto chiare, ma si possono suddividere in:

Cause psicologiche, tra le più comuni:

  • Ansia da prestazione sessuale, diffuso specialmente tra gli uomini ancora poco esperti sessualmente.
  • Ansia e stress in generale, per motivi lavorativi, di relazione o di carattere ansioso.
  • Un livello di eccitamento alto
  • Impotenza, ossia problemi a raggiungere e mantenere un erezione
  • Problemi di coppia, come un rapporto con la partner conflittuale e poco sereno.

Cause fisiche in cui troviamo:

  • infiammazioni o infezioni alla prostrata o all’uretra;
  • frenulo breve;
  • livelli ormonali anomali;
  • caratteri ereditari sclerosi multipla ecc.

I sintomi dell’eiaculazione precoce

Risulta ancora difficile esprimere con esattezza i vari sintomi del disturbo perché potrebbero variare da individuo a individuo, per esempio per un uomo potrebbe essere solamente un episodio rispetto ad un altro in cui il disturbo diventa un vero problema e stress psicologico.

Il primo sintomo dell’eiaculazione precoce è comunque il breve tempo dall’inizio del rapporto sessuale fino al momento dell’eiaculazione.
Sostanzialmente l’eiaculazione precoce si suddivide in primaria o congenita e in secondaria o acquisita.

L’eiaculazione primaria o congenita avviene fin dai primi rapporti sessuali ed è la più comune tra gli uomini , è caratterizzata dall’incapacità di ritardare l’eiaculazione e dall’eiaculazione entro 60 secondi di penetrazione. La seconda invece, riguarda gli uomini che hanno presentato il problema dopo un periodo sessuale soddisfacente.

Circa il 70% degli uomini con eiaculazione precoce, non ne parla con nessuno del problema che lo affligge per via della natura intima; anche perché questo disturbo provoca un senso di timore e di vergogna tant’è che un uomo arriverebbe ad evitare qualsiasi tipo di rapporto per nascondere il disturbo. Ma si sà che rivolgersi ad un medico specialista potrebbe essere il primo passo per liberarsi di un problema che con il tempo potrebbe portare anche a veri problemi di coppia.

L’eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) può essere definita come la difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione.È considerata la disfunzione sessuale maschile più diffusa, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini. Viene distinta in primaria o secondaria rispettivamente se è manifestata fin dall’inizio dell’attività sessuale del soggetto o se è intervenuta in un secondo momento, dopo un periodo di attività sessuale soddisfacente. Si parla inoltre di disturbo generalizzato o situazionale a seconda che sia sempre presente nell’attività sessuale dell’uomo o soltanto per determinate situazioni, attività o partner.

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Eiaculazione precoce: è un disturbo non una malattia
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Dott. Andrea Militello

Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana. Docente universitario. Esperto internazionale in medicina antiaging e terapia ormonale sostitutiva.

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