Riporto un lavoro che analizza e forse da una risposta a questa domanda.

Il successo della prostatectomia laparoscopica robot assistita (RALP) è dovuto principalmente alla sua relativamente breve curva di apprendimento. Venti casi sono necessari per raggiungere un “4 ore di conoscenza”. Tuttavia, per ottenere risultati funzionali ottimali come la continenza urinaria e il recupero della potenza può richiedere più esperienza.

Miriamo a riportare i risultati funzionali perioperatori e precoci dei pazienti sottoposti a RALP, dopo un programma di formazione modulare strutturato.

Metodi: un chirurgo senza precedente esperienza laparoscopica o robotica ha conseguito una formazione modulare di 3 mesi comprendente:

a) l’e-learning;

b) assistenza e formazione al tavolo operatorio;

c) addestramento a consolle asciutto;

d) passo dopo passo in formazione modulare in vivo eseguendo 40 passaggi chirurgici in crescente difficoltà, sotto la supervisione di un mentore esperto.

Dati demografici, risultati funzionali intraoperatori e postoperatori sono stati registrati dopo le sue prime 120 procedure, considerando quattro gruppi di 30 casi.

Risultati: tutte le procedure sono state completate correttamente senza conversione all’approccio aperto. Complessivamente sono state osservate 19 complicazioni post-operatorie (15%) e l’84% è stato classificato come minore (Clavien I-II).

Il tempo operativo complessivo e il tempo di console sono gradualmente diminuiti durante la curva di apprendimento, con rilevanza statistica a favore del gruppo 4. Il tasso di continenza complessivo a 1 e 3 mesi è stato rispettivamente del 74% e dell’87% con un miglioramento significativo del tasso di continenza nei quattro gruppi ( p = 0,04). Considerando che i pazienti sottoposti a procedura di nerve-sparing abbiamo trovato un aumento significativo del recupero di potenza nei quattro gruppi (p = 0,04) con il tasso di recupero della potenza più alto fino all’80% negli ultimi 30 casi.

Conclusioni: Risultati ottimali perioperatori e funzionali sono stati raggiunti sin dalla prima fase della curva di apprendimento dopo un intenso allenamento modulare strutturato e sono necessarie meno di 100 procedure consecutive per raggiungere la continenza urinaria ottimale e il recupero della funzione erettile.

Conclusioni personali: Rimango dell’idea che alla base deve esserci una grossa e decennale esperienza anche della chirurgia tradizionale . Per tale motivo ho cercato collaborazioni con bravi laparoscopisti che siano anche grandi chirurghi. Ogni eventualità non prevista verrà comunque affrontata con competenza.

Fonte :
https://doi.org/10.4081/aiua.2018.1.1

Dott. Andrea Militello
Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

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