La sindrome post-finasteride (PFS) è una costellazione di gravi effetti collaterali negativi manifestati in sintomi clinici che si sviluppano e persistono nei pazienti durante e / o dopo l’interruzione del trattamento con finasteride negli uomini con perdita di capelli (alopecia androgenetica) o iperplasia prostatica benigna.
Questi gravi effetti collaterali comprendono effetti collaterali sessuali, neurologici, fisici e mentali persistenti o irreversibili.
Ad oggi, non esistono trattamenti efficaci basati sull’evidenza per la sindrome post-finasteride (PFS). Sebbene un numero crescente di uomini riferisca effetti collaterali persistenti, la comunità medica deve ancora riconoscere questa sindrome, né esistono misure specifiche per affrontare questi sintomi gravi e debilitanti.
Qui si sono valutate le prove scientifiche e cliniche nella letteratura medica contemporanea per affrontare la domanda fondamentale: la PFS è una reale condizione clinica causata dall’uso della finasteride o i sintomi riportati sono solo casualmente associati ma non causati dall’uso della finasteride?
Una prova clinica indiscutibile chiave osservata in tutti gli studi riportati con finasteride e dutasteride è stata che l’uso di questi farmaci è associato allo sviluppo di disfunzioni sessuali, che possono persistere in un sottogruppo di uomini, indipendentemente dall’età, dalla dose del farmaco o dalla durata dello studio.
Inoltre, in numerosi studi sono stati comunemente riportati aumento della depressione, ansia e idea suicida in un sottogruppo di uomini trattati con questi farmaci.
È importante notare che molti studi clinici soffrono di una valutazione incompleta o inadeguata degli eventi avversi e spesso di dati limitati o imprecisi riguardanti i danni. Basato sull’esistente corpus di prove nella letteratura clinica contemporanea, l’autore crede che la finasteride e la dutasteride inducano una costellazione di persistenti effetti collaterali negativi a livello sessuale, neurologico e fisico, in un sottogruppo di uomini.
Queste costellazioni di sintomi costituiscono la base per la sindrome post-finasteride in soggetti predisposti alla suscettibilità epigenetica.
In effetti, delineare i meccanismi fisiopatologici alla base della PFS sarà di fondamentale importanza per la comprensione di questa sindrome e per lo sviluppo di potenziali nuove modalità terapeutiche.

Gent.mo Dott. Militello,
La ringraziamo per questa Sua riflessione. E’ consolante vedere, dopo tanti sforzi, che i clinici iniziano a considerare il tema Sindrome Post Finasteride come patologia, senza categorizzare per “malati immaginari” coloro che ne soffrono.
Cordialmente
Staff di Associazione Vittime Finasteride
http://www.associazionevittimefinasteride.org