Gli uomini con azoospermia non ostruttiva (NOA) possono avere spermatozoi nei loro testicoli ed è necessaria una procedura di recupero dello sperma e riproduzione assistita per consentire la fertilità.

Procedure standard come l’aspirazione di aghi sottili (FNA) e l’estrazione di spermatozoi testicolari convenzionali (cTESE) raccolgono campioni casuali con una velocità di recupero dello sperma (SRR) del 45%.

L’estrazione dello sperma testicolare con microdissezione (mTESE) è oggigiorno considerata la tecnica più accurata per recuperare lo sperma negli uomini con azoospermia non ostruttiva. Questa procedura può identificare tubuli dilatati che hanno maggiori probabilità di contenere spermatozoi vitali con un SRR del 60%.

Nello studio che riporto, la biopsia testicolare è stata condotta in modo standard in 321 pazienti con NOA fino a marzo 2003.

Da allora a dicembre 2017, a causa della mancanza di un microscopio operatorio ha indotto a usare 6 lenti d’ingrandimento per eseguire un passo per passo il prelievo su 1050 pazienti.

Lo sperma è stato trovato nel primo testicolo nel 61% dei casi, portando a interrompere la procedura con meno danni ai testicoli. I colleghi hanno aumentato il proprio SRR dal 43 al 51,8% in un tempo operativo accettabile di 75 milioni per entrambe le parti.

Conclusioni

Negli istituti in cui i chirurghi non possono permettersi un microscopio operatorio, questa tecnica mTESE modificata che utilizza lenti di ingrandimento × 6 è affidabile, specialmente nei pazienti con bassi volumi testicolari e alto FSH, in cui i tubuli dilatati possono essere facilmente identificati dal tessuto circostante.

Fonte :

https://bacandrology.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12610-019-0091-9

Dott. Andrea Militello
Medico specializzato in Urologia e Andrologia. Ecografista ed esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *